Premio Giornalistico Internazionale Santa Margherita Ligure per la Cultura 2011

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  • Premio Sezione Nazionale "Nicola Abbagnano": Pierluigi Battista

    Motivazioni:

    Pierluigi Battista è senza dubbio il miglior giornalista politico-culturale italiano. Nessuno al pari di lui è in grado di scrivere articoli di spessore sia sulle vicende politiche sia su temi di letteratura, filosofia, arti, cinema (e talvolta persino di sport) conquistando il lettore per lo spessore del giudizio ma soprattutto per l'approfondita conoscenza dei molteplici argomenti di cui è chiamato ad occuparsi. Nei giornali per cui ha lavorato, dapprincipio "Storia Illustrata", "Epoca", poi "La Stampa", "Panorama" e adesso "Il Corriere della sera" è stato quasi sempre un cronista scrittore – soprattutto scrittore - ma ha anche avuto mansioni direttive di grande responsabilità. Ha dato alle stampe numerosi libri ed è autore di rubriche che hanno provocato grandi dibattiti. Ha lavorato molto anche per la televisione dove fu chiamato come successore di Enzo Biagi per un programma serale, "Batti e ribatti", che ottenne un successo di critica da ogni parte politica e toccò record di ascolto mai più eguagliati.

    Profilo di Pierluigi Battista

    Pierluigi Battista è editorialista del Corriere della Sera di cui è stato vicedirettore dal 2005 al 2009, è stato inviato e capo della redazione romana della Stampa e condirettore di Panorama. Ha condotto trasmissioni televisive tra cui "L'altra storia" su La7 e "Batti e ribatti" nella primavera del 2004 su Raiuno. Tra i suoi libri: "La fine dell'innocenza. Utopia, totalitarismo, comunismo" (Marsilio 2000); "Il partito degli intellettuali" (Laterza 2001) e per Rizzoli "Cancellare le tracce", "I conformisti", "Lettera a un amico antisionista" e il libro intervista con Alberto Ronchey "Il fattore R".

  • Premio Sezione Nazionale "Nicola Abbagnano" - tv Emilio Carelli

    Motivazioni:

    Emilio Carelli ha contribuito al rinnovamento dell'informazione televisiva, prima al fianco di Enrico Mentana, come vicedirettore, al momento della nascita del Tg5, e poi come fondatore e direttore di SKY Tg24, il canale all-news della tv satellitare che conta ormai in Italia cinque milioni di abbonati e manda in onda ventiquattrore al giorno un telegiornale ogni mezz'ora e programmi di approfondimento legati agli sviluppi delle notizie principali e commentati da ospiti qualificati. Aggiornamenti continui, presenza e collegamenti in diretta dai luoghi dove i fatti avvengono, commenti e analisi dei dati, interazione con il pubblico, che interviene ed esprime le sue valutazioni attraverso sondaggi telefonici sono le principali caratteristiche dei tg di SKY. Carelli ha anche il merito di aver messo su partendo da zero una delle piu' giovani e dinamiche redazioni italiane, formata in pochi mesi al momento del lancio del suo nuovo telegiornale.

    Profilo di Emilio Carelli

    Nasce a Crema il 21 maggio 1952. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere Moderne con specializzazione in Comunicazioni di Massa, nel 1975, presso l'Università Cattolica di Milano, diventa giornalista professionista. Entra a Canale 5 nel 1980 dove lavora come redattore e inviato dei diversi programmi giornalistici. Capo della redazione romana delle news; vicedirettore dei servizi giornalistici e successivamente vicedirettore di Studio Aperto. è stato tra i fondatori del più importante dei tg di Mediaset il TG5 in qualità di vicedirettore e conduttore. É stato inoltre direttore di TgCom, il primo sito news di Mediaset. E' stato docente di Teoria e tecniche dell'informazione on line presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Cattolica di Milano. Dal 16 giugno 2003, Direttore Responsabile di SKY TG24.

  • Premio Nazionale stampa:Silvia Truzzi

    Motivazioni:

    Silvia Truzzi, dalle colonne prima dell'edizione bolognese del "Corriere della sera" e adesso del "Fatto", si è messa in luce come la più grintosa giornalista culturale della nuova generazione della carta stampata. Non era facile assumere questo profilo in un giornale, il "Fatto", che si segnala per l'aggressività nella cronaca politica e giudiziaria, aggressività che ne ha fatto il prodotto cartaceo di maggior successo dell'ultimo biennio. Non era facile nel senso che la risonanza mediatica della parte, appunto, politico giudiziaria di quel quotidiano era destinata ad oscurare articoli pur eccellenti dedicati ad argomenti non direttamente riconducibili a quelle tematiche. Ma Silvia Truzzi, in virtù di un talento non comune, ha saputo dare ricchezza informativa e identità al suo giornale (anche con molti scoop) in un campo, quello della cultura, nel quale è particolarmente difficile mettersi in luce.

    Profilo di Silvia Truzzi

    Avvisa la poetessa Wislawa Szymborska in "Scrivere un curriculum": "A prescindere da quanto si è vissuto/ è bene che il curriculum sia breve". Quindi: Silvia Truzzi (Mantova, 1974) lavora al "Fatto quotidiano" da quando è nato, nel settembre 2009. Laureata in Legge, è giornalista professionista dal 2001. Ha cominciato da praticante per "Il Giornale" a Torino. Ha lavorato nelle redazioni del "Corriere" di Trento e Bologna come caposervizio; ha scritto per "Io Donna", "Elle" e "Reset". Al "Fatto" si occupa prevalentemente di cultura, ma anche di politica giudiziaria. Ha condotto due edizioni del programma di approfondimento "Telebavaglio"in onda su Current TV e sul sito internet del Fatto. Tiene una rubrica extraterritoriale che tratta di fatti non penalmente rilevanti. Vive a Roma.

  • Premio Nazionale Giovani: Simona Voglino

    Motivazioni:

    Simona Voglino è una delle più promettenti giovani giornaliste del nostro Paese. Appena uscita dalla scuola di giornalismo di Milano ha iniziato a scrivere su "Libero" e successivamente su periodici di grande diffusione con articoli asciutti e ad un tempo brillanti che l'hanno fatta apprezzare dai lettori suoi coetanei. E' una cronista di indiscutibile talento e si sta affermando grazie ad una capacità espressiva che merita di essere incoraggiata con il premio che qui le conferiamo.

    Profilo di Simona Voglino

    Nata a Milano nel 1983. Da sempre innamorata delle parole scopre la sua passione per la scrittura sui banchi di scuola. Appena finito l'esame di maturità già sapeva che avrebbe voluto fare della comunicazione il suo mestiere. Si iscrive all'Università Cattolica di Milano, dove frequenta la facoltà di lettere e filosofia con indirizzo in "Linguaggi dei media". Subito dopo prova l'ingresso alla scuola di giornalismo Walter Tobagi della Statale di Milano. Lo supera. Inizia così ad assaporare l'affascinante mondo dell'informazione. La prima esperienza presso il quotidiano "Libero" dove segue per lo più la cronaca nazionale. Poi approda al mensile "GQ" e ci rimane per quasi un anno occupandosi dei più svariati argomenti. Entusiasta e instancabilmente curiosa per natura attende adesso di scoprire qualcosa anche sul mondo della televisione. La aspetta, da luglio, Telelombardia.

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