
Ernesto Galli della Loggia è uno dei più autorevoli storici italiani. Da anni affianca all'attività accademica quella di editorialista per i principali quotidiani del nostro Paese (da un decennio scrive sul Corriere della Sera). I suoi articoli hanno spesso sollevato grandi dibattiti.
Ma qui lo premiamo per la sua rubrica Calendario, che dall'inizio del 2007 apre la pagina della cultura del quotidiano di via Solferino. Una rubrica in cui Galli della Loggia esprime il suo punto di vista e i suoi umori sulla vita del Paese, le sue idiosincrasie, le sue predilezioni.
Siamo certi che un giorno questi Calendari saranno raccolti in un libro e questo libro ci aiuterà a capire il periodo in cui viviamo.
Ernesto Galli della Loggia è nato a Roma nel 1942, si è laureato in Scienze Politiche nel 1966. Dopo la laurea ha usufruito di numerose borse di studio dell’Università ed è stato quindi ricercatore presso la Fondazione Einaudi di Torino. Ha trascorso periodi di studio e di ricerca in Francia, Inghilterra e Stati Uniti.
Dopo essere stato dal 1987 professore ordinario di Storia dei partiti e dei momenti politici presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, attualmente è professore di Storia contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e Preside della stessa Facoltà.
E’ editorialista del Corriere della Sera.
Tra le sue principali pubblicazioni:

Tiene una rubrica settimanale sulla prima pagina de la Repubblica nella quale analizza con acume i grandi e i piccoli fenomeni della politica. I suoi articoli sono molto argomentati e, anche se polemici, non offendono mai nessuno.
Di solito gli accademici hanno una prosa farraginosa e talvolta respingente. Diamanti invece è brillante, immediato ed essenziale.
E’ nato a Cuneo, nel 1952, da genitori veneti.
Professore ordinario di Scienza Politica nella Facoltà di Sociologia dell'Università di Urbino. Direttore dell’Istituto di Sociologia e del Laboratorio di Studi Politici e Sociali (LaPolis). Pro Rettore dell’Università di Urbino.
Dal 1995, tiene un corso di “Régimes politiques comparés” presso l'Ecole Doctorale di Paris II, Panthéon-Assas.
E' stato direttore scientifico della Fondazione Nord Est di Venezia (dal 1999 al 2003). Ha la responsabilità scientifica di Demos, di Vicenza, per il quale cura indagini e ricerche sulla società italiana. In particolare cura il rapporto annuale “Gli italiani e lo stato”, giunto alla 10° edizione, e, dal 2003, “L’Osservatorio sul capitale sociale degli italiani”.
E’ componente del comitato scientifico di alcune importanti riviste di studi, fra cui: Rassegna Italiana di Sociologia, Rivista Italiana di Scienza Politica, liMes, Sviluppo locale, Economia e Società Regionale, Critique Internationale. I suoi interessi di studio si concentrano sui movimenti autonomisti in Italia e in Europa, sui temi dell’identità territoriale e sulla cittadinanza in Europa, sulle trasformazioni del sistema politico in Italia, sulle generazioni.
Ha collaborato con il quotidiano “Il Sole 24 Ore” dal 1995 al 2001. Su “Il Gazzettino” di Venezia cura da dieci anni l’Osservatorio sul Nordest, che propone ogni settimana indagini, analisi e commenti. Collabora con il quotidiano parigino “Le Monde”.
Dal 2001, è’ editorialista del quotidiano la Repubblica, dove ogni domenica disegna "Mappe" della politica e della società italiana.
Fra i suoi numerosi saggi, pubblicati in volume, ricordiamo:

Come inviata e poi come conduttrice di programmi di approfondimento, non solo ha svolto un brillante lavoro giornalistico, occupandosi di temi e scenari internazionali e fornendone testimonianza diretta, ma è anche riuscita ad innovare il linguaggio e la tecnica informativa dei suoi servizi da corrispondente di guerra. Ha poi ricavato dal suo lavoro televisivo argomenti per due libri dedicati alla guerra in Irak e all'evoluzione del terrorismo internazionale, dimostrando sicura padronanza del giornalismo scritto oltre che di quello parlato.
Nata a Milano il 20/05/1964.
Iscritta all'albo dei giornalisti professionisti dal 27/02/1995.
Laureata in Lingue presso la Cattolica di Milano. Ha ottenuto il Master di giornalismo radiotelevisivo presso la scuola Rai in collaborazione con l'Università di Perugia. Entra in Rai nel 1995 come collaboratrice della rubrica settimanale Tv7, di cui poi condurrà l'edizione 2000-2001.
Nel 1997 passa al Tg1 nelle redazioni cronaca prima ed esteri poi. Conduce il Telegiornale del mattino nel 1999 e le edizioni 1999 e 2000 di Unomattina estate. Dal 2001 insegna presso l'Università la Cattolica di Milano.
Inviata del TG1 Rai.

E' una delle più giovani giornaliste Italiane, che, grazie all'eleganza di scrittura e alla verve che contraddistinguono il suo stile, si è collocata tra le più prestigiose firme del nostro mestiere.
Il suo modo di raccontare vizi e tic di uomini e donne della sua generazione, ha dato vita ad un genere, e il premio che qui le viene assegnato è un riconoscimento anche al direttore de Il Foglio , che l' ha scoperta e lanciata, anche con un libro, raccolta di lunghi articoli, recentemente allegato al quotidiano.
Annalena Benini, nata a Ferrara nel 1975. Liceo classico, laurea in legge, è entrata al Foglio in stage nel 2001, dopo un periodo trascorso a lavorare a Londra. E' stata assunta nel 2003 e si occupa di cronaca, politica, società, bioetica, costume. Di recente una sua inchiesta-racconto sulla famiglia moderna, uscita sul Foglio a puntate, è stata raccolta in un libretto intitolato “Le mie famiglie”, e sta per diventare un saggio Mondadori. Ha collaborato con i periodici femminili Donna, Marie Claire, Grazia. Tiene una rubrica su Style, mensile del Corriere della Sera, intitolata: “Non ci sono più gli uomini di una volta”. Ha una bambina di un anno, Benedetta.

Fondatore, direttore ed editore del quotidiano spagnolo El Mundo , che in poco più di 10 anni ha toccato vette impensabili di vendita, portandosi a ridosso del primo quotidiano del Paese, El Pais.
Ma la cosa più importante è che, grazie all'opera giornalistica di Pedro J. Ramirez, El Mundo ha conquistato un'autorevolezza che lo colloca tra le prime testate d'Europa. Gli scoop, le inchieste, gli editoriali sono una miscela grazie alla quale Pedro J. Ramirez ha raggiunto risultati impensabili per un quotidiano.
Dopo oltre 25 anni da direttore di testate nazionali, Pedro J. Ramirez compare in tutti i principali sondaggi di opinione quale giornalista più influente di Spagna.
E' nato nel 1952 a Logrogno, capitale della provincia e della regione vinicola del Nord della Spagna. Laureato in Giornalismo nella Università di Navarra, è stato Professore di Letteratura Spagnola Contemporanea nel Lebanon Valley College, nello stato della Pennsylvania, dove ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Letteratura e Scienze Umanistiche.
Rientrato in Spagna è stato opinionista politico nel giornale conservatore ABC e nel 1980, a soli 28 anni, gli è stato conferito l'incarico di Direttore del giornale liberale DIARIO 16. Dopo un periodo di grandi successi venne licenziato nel 1989 a causa delle indagini, del citato giornale, che portarono alla luce i legami tra il Governo di Felipe Gonzales con le squadre della morte che assassinavano nel Sud della Francia persone legate alla banda terroristica dell'ETA. Circa cinquanta tra i migliori giornalisti e redattori del Diario 16 si dismisero in blocco per solidarietà con il loro Direttore e con lui fondarono EL MUNDO, un giornale di qualità e di informazione di area centrista.
A distanza di diciotto anni EL MUNDO è il secondo giornale per numero di copie vendute in Spagna, con una tiratura di ca 350.000 copie al giorno e ca 1.500.000 lettori.
Pedro J Ramirez è stato membro del consiglio del International Press Institute e Presidente del Comitato di Libertà di Stampa del World Association of Newspaper.
Nel 2006 ha ricevuto il prestigioso Premio Montaigne concessogli dalla Fondazione Alfred Topfer e dalla Università di Tubinga per il suo lavoro di umanista.
Nel 2007 ha assunto la Direzione Editoriale del Gruppo Unidad Editorial che, dopo l'acquisto del Gruppo Recoletos, è diventato il leader mondiale della stampa scritta e elettronica in lingua castigliana.
Ha scritto una dozzina di libri di attualità politica ed è ospite abituale in programmi nazionali di radio e televisione.
Vive con la stilista di moda Agatha Ruiz de la Prada ed ha tre figli.